Tre Fontane, via libera dell’Assemblea Capitolina all’acquisto dell’area verde

Dopo l'aggiudicazione provvisoria a un privato per 2,48 milioni, il Comune ottiene la proroga al 26 ottobre per sferrare l'offerta migliorativa

Una mossa a sorpresa per sbarrare la strada alle speculazioni e riprendersi uno dei tasselli ecologici più strategici del quadrante meridionale della metropoli.

Roma Capitale scopre le carte e decide di scendere direttamente nell’agone delle aste giudiziarie per acquisire la piena titolarità del compendio Tre Fontane, una distesa incontaminata di circa 14 ettari incastonata nel punto di congiunzione tra via Laurentina e la via Cristoforo Colombo.

A dare la spinta decisiva è stata l’Assemblea Capitolina, che ha votato a maggioranza l’atto che riconosce il preminente valore strategico e la destinazione pubblica dell’area, autorizzando le strutture comunali a formalizzare l’offerta economica.

La contesa e il rinvio: la corsa contro il tempo fino al 26 ottobre

La partita per il recupero del polmone verde si gioca sul filo dei cavilli e dei termini di un concordato preventivo:

L’aggiudicazione al privato: Il perimetro era stato provvisoriamente assegnato lo scorso 6 ottobre per la cifra di 2,48 milioni di euro.

L’iniziativa del Sindaco: Di fronte al rischio di perdere l’area, il Sindaco Roberto Gualtieri ha chiesto e ottenuto dal Liquidatore un rinvio dei termini. La scadenza per la presentazione di offerte al rialzo è stata così spostata al 26 ottobre 2026.

Il piano di riscatto: Con questa proroga in tasca, Palazzo Senatorio potrà partecipare regolarmente all’incanto, evitando lo smembramento del sito per restituirlo integro alla collettività.

Lo stop ai costruttori: la barriera dei vincoli paesaggistici

L’accelerazione dell’amministrazione sfrutta anche un quadro di regole urbanistiche completamente rivoluzionato rispetto al passato.

Se in precedenza i vecchi strumenti pianificatori lasciavano intravedere la possibilità di trasformare la zona con interventi edilizi, le carte in tavola sono cambiate radicalmente con il recepimento delle norme di tutela.

L’approvazione del Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) del 2022 ha infatti calato sull’area vincoli ambientali estremamente rigidi.

Questa griglia protettiva ha azzerato ogni margine per eventuali colate di cemento o cubature commerciali, blindando di fatto la natura agricola e biologica del sito.

L’Assessore Veloccia: “Un nuovo parco integrato per Eur e Montagnola”

La strategia dell’amministrazione è stata tracciata nel dettaglio dall’Assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, che ha chiarito la visione ecologica dell’operazione:

L’ultima radura della Colombo: L’area rappresenta uno degli ultimi lembi di campagna ancora visibili lungo il tracciato della via Cristoforo Colombo.

Il parco integrato: L’acquisto permetterà di agganciare questo polmone verde all’attuale Parco delle Tre Fontane, creando una rete ecologica continua e fruibile per i cittadini.

Servizi per i quartieri: La destinazione futura sarà incentrata sulla tutela della biodiversità e sulla creazione di spazi per il tempo libero e lo sport a vantaggio dei residenti dell’Eur, della Montagnola e del Tintoretto.

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