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Tre progetti per il sostegno dell’infanzia e dell’adolescenza nel XIII

Dell'Asia Onlus per: prevenzione del bullismo, integrazione alunni ad alto rischio, creazione di rete tra scuole e associazioni del territorio

Il bullismo è uno dei problemi più incisivi tra gli adolescenti. La violenza gratuita, senza una ragione precisa o comunque per cause futili; le esplosioni di aggressività incontrollate che finiscono, sempre più spesso purtroppo, in tragedia; la rabbia verso tutti: i propri simili, i diversi, i genitori, le istituzioni. Il mondo dei giovani è ormai pregno di atti di furore, spietatezza e cinismo, che spesso riesce persino a conquistare i caratteri più tranquilli e composti. La lotta per la sopravvivenza comincia presto, tra i banchi di scuola, nei cortili sotto casa, nei giardini pubblici, per poi finire nelle strade buie del centro o negli stadi. E’ una catena, quella del bullismo, che va interrotta subito, sul nascere.

In questo contesto si inserisce l’organizzazione A.S.I.A. Onlus – sostegno all’infanzia e all’adolescenza – promuovendo, con la collaborazione del XIII municipio, una serie di progetti rivolti al mondo scolastico. Primo fra tutti il Progetto “Kairos”: per la prevenzione dei comportamenti devianti ed aggressivi e del bullismo. Il Progetto “La stella polare”: percorso formativo ed educativo all’orientamento di valori, scopi e scelte e di integrazione di alunni ad alto rischio educativo. E il Progetto “Scuole in rete”: creazione di strumenti di collegamento e rete, tra le realtà scolastiche, pubbliche e private, e le realtà associative del territorio, con l’obiettivo di fornire supporto informativo, formativo e clinico. “Abbiamo inoltre allo studio – illustra il presidente, dottoressa Giulia Migani – tramite le nostre psicologhe progettiste, un progetto per la diagnosi precoce, la riabilitazione e il sostegno ai familiari ed insegnanti circa i disturbi specifici di apprendimento”.

L’associazione si avvale inoltre delle competenze di una equipe di psicologhe scolastiche e dell’educazione e si propone di promuovere il sano sviluppo e il benessere psicofisico dei soggetti in età evolutiva (cioè bambini e ragazzi da 0 ai 18 anni), effettuare interventi di diagnosi precoce, di riabilitazione e recupero, in relazione ai disturbi specifici e aspecifici dell’apprendimento (ADHD, dislessia, discalculia, disortografia), realizzare interventi dedicati ad alunni con patologie cliniche specifiche (ritardo cognitivo, autismo, sindrome di Down, ecc), interventi di integrazione di alunni diversamente abili, di psicodiagnosi e di prevenzione.
Il denominatore comune resta l’abuso e i maltrattamenti dei minori, la devianza, l’aggressività, il bullismo e le tossicodipendenze. Ma l’associazione opera anche in direzione dell’educazione socio-affettiva ed emotiva, del disagio scolastico e della dispersione, del sostegno e promozione del cooperative learning, della mediazione scolastica e risoluzione di conflitti, dell’orientamento scolastico e professionale.

A guidare il team di sviluppo dei progetti una serie di figure opportunamente formate, aggiornate e preparate intorno a progetti che coinvolgono corpo docente o altre figure di sistema. E un’importante contributo proviene direttamente dalle famiglie, alle quali è previsto anche un sostegno nei casi problematici, con attività di counseling e di formazione, facilitando la comunicazione tra genitori, alunni, istituzioni scolastiche e pubbliche.
L’idea di fondo, dunque, è quella di operare attivamente al fianco delle istituzioni per la realizzazione di progetti e percorsi che diano risposte alle domande emergenti dal territorio. Sostenere e partecipare attivamente alla costruzione di una rete sociale tra scuole, istituzioni, associazioni operanti nel settore e famiglie, è poi uno degli obiettivi centrali che può davvero fare la differenza e che sembra – a parere quasi unanime degli esperti – l’unica strada fattibile.

C’è infine il concetto di “lifelong learning” – apprendimento continuo – che rende l’associazione disponibile a sostenere tutte le fasce “deboli” (anziani, ragazze madri, extra-comunitari, ecc) con attività e progetti mirati all’educazione permanente per un maggiore benessere psico-fisico. In questa ottica l’idea della formazione culturale ininterrotta e dello scambio di conoscenze (la conoscenza condivisa) vengono a creare un modello nuovo da proporre alla società intera, all’interno di un contesto come quello italiano dove al fenomeno del bullismo e della violenza può davvero essere contrapposto un modello basato sulla crescita culturale vita natural durante.

Per contattare l’associazione: 338.38.39.479 – mail: asia_onlus@yahoo.it – via Dobbiaco, 235, Roma.

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