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Udinese-Roma 0-1: la nona sinfonia di Bradley

La Roma si aggiudica la nona vittoria consecutiva ed eguaglia il record della Juve di Capello. Le pagelle di Gianluigi Polcaro
Marco Maestà - 27 Ottobre 2013

I giallorossi passano anche ad Udine dopo una partita molto sofferta e giocata nell’ultima mezz’ora in inferiorità numerica.

Match winner è stavolta Bradley, che a dieci minuti dal termine segna e scatena l’entusiasmo dei 5000 tifosi al seguito della squadra.
La Roma soffre e va vicino allo svantaggio, ma è cinica e spietata e quando ha la minima chance non perdona gli avversari.

bradleyL’Udinese dopo tre minuti va subito vicino al gol con Muriel, che dopo un’azione personale colpisce il palo alla destra di De Sanctis. I giallorossi sembrano contratti e non riescono a sviluppare le solite trame di gioco anche a causa della doppia assenza di Totti e Gervinho.

Borriello e Ljajic si dannano l’anima in ogni zona del campo, ma specie nel primo tempo non riescono mai ad incidere. Nella ripresa i giallorossi sembrano voler essere più cattivi davanti e Pjanic cuce il gioco con più continuità; anche Ljajic sale di tono ed insieme a Strootman sembra colui che potrebbe cambiare il corso della gara. Proprio nel momento migliore degli ospiti Maicon però commette un fallo ingenuo a centrocampo e dato che era già stato ammonito, Bergonzi non può fare altro che mandarlo anzitempo negli spogliatoi.

A questo punto L’Udinese pensa di poter far sua la gara, ma il mago Garcia trova il coniglio dal cilindro e la doppia sostituzione Torosidis- Bradley lo premia. In un’azione manovrata infatti De Rossi serve in profondità Strootman, che vedendo accorrere centralmente l’americano gli scarica una palla perfetta che chiede solo di essere indirizzata in porta. Bradley trova l’angolino e trafigge Kelaya.

L’arrembaggio finale dei friulani non dà esito ed i romani conquistano i tre punti. Squadra e tifosi sono in visibilio perché nessuno dopo l’espulsione di Maicon avrebbe mai pensato di poter allungare la serie magica di otto vittorie nelle prime otto partite. Questo campionato si indirizza sempre di più nel segno dei giallorossi che guidano la classifica con ben 5 punti di vantaggio sulle più dirette inseguitrici Napoli e Juventus.

Roma in volo 9 vittorieCon le 9 vittorie consecutive la Roma diventa da record eguagliando il successo ottenuto dalla Juventus guidata da Fabio Capello nella stagione 2005-06. In quell’anno i bianconeri vinsero anche lo scudetto, revocato poi dallo scandalo di ‘Calciopoli’.

UDINESE (4-4-1-1): 30 Kelava; 75 Heurtaux (75′ Basta), 5 Danilo, 4 Naldo, 34 Gabriel Silva; 37 Pereyra, 66 Pinzi, 7 Badu, 21 Lazzari (85′ Maicosuel); 9 Muriel; 10 Di Natale A disp.: 99 Benussi, 1 Brkic, 6 Bubnjic, 27 Widmer, 19 Douglas Santos, 3 Allan, 52 Merkel, 32 Bruno Fernandes, 17 Lopez, 13 Ranegie
All.: Francesco Guidolin
SQUALIFICATI: –
DIFFIDATI: –
INDISPONIBILI: Domizzi
ROMA (4-3-3): 26 De Sanctis; 13 Maicon, 17 Benatia, 5 Castan, 42 Balzaretti; 16 De Rossi, 6 Strootman, 15 Pjanic (67′ Torosidis); 8 Ljajic, 88 Borriello (77′ Bradley), 24 Florenzi (61′ Marquinho) A disp.: 1 Lobont, 28 Skorupski, 29 Burdisso, 46 Romagnoli, 33 Jedvaj, 3 Dodò, 94 Ricci, 11 Taddei, 18 Caprari
All.: Rudi Garcia
SQUALIFICATI: –
DIFFIDATI: Castan, Benatia
INDISPONIBILI: Destro, Gervinho, Totti

Adotta Abitare A

ARBITRO: Bergonzi di Genova ASSISTENTI: Galloni e Vuoto IV UOMO: Tonolini ASSISTENTI DI PORTA: Damato e Di Bello
MARCATORI: 82′ Bradley (R)
AMMONITI: 10′ Maicon (R), 19′ Muriel (U), 23′ De Rossi (R), 38′ Florenzi (R), 40′ Heurtaux (U), 86′ Pereyra (U), 93′ Pinzi (U), 93′ Marquinho (R)
ESPULSI: 65′ Maicon (R)

LE PAGELLE DI UDINESE ROMA 0-1 DI GIANLUIGI POLCARO

UDINESE (4-3-2-1): Kelava 6; Heurtaux 6 (dal 31′ s.t. Basta s.v.), Danilo 6, Naldo 6, Gabriel Silva 6; Badu 6,5, Pinzi 6, Lazzari 6 (dal 40′ s.t. Maicosuel s.v.); Pereyra 6, Muriel 6,5 (dal 45′ s.t. Ranegie s.v.); Di Natale 6 All.Guidolin 7

ROMA:

De Sanctis 6: Ancora porta inviolata e non è solo fortuna

Maicon 6: Nel primo tempo i compagni giocano poco dalle sue parti. Meglio nella ripresa quando crea diversi problemi sulla fascia. Incappa nel secondo giallo un po’ ingenuamente, considerando la fiscalità dell’arbitro

Benatia 6,5: Dalle sue parti non si passa. Bene su tutte le chiusure e ottimo nelle ripartenze. Sa leggere perfettamente i tempi della partita

Castan 6,5: Salva un gol in stile De Rossi contro il Napoli. Sempre sugli scudi, non è secondo a Benatia

Balzaretti 6: Della difesa è quello che fatica di più. Qualche imprecisione di troppo dietro, e in avanti si vede poco, ben controllato dagli uomini di Guidolin

Pjanic 7: Prende in mano la squadra in mancanza di Totti e lo fa bene. Sa smarcarsi alla grande per vie centrali e azionare una buona manovra sulla trequarti. Costretto a uscire per problemi di inferiorità numerica

(dal 23′ s.t. Torosidis) 6,5: Entra bene in gara non badando troppo ai fronzoli. Chiude bene in fase difensiva, forse meno in fase offensiva ma è la sostanza che conta

De Rossi 7,5: Ancora una volta una prestazione sontuosa. Chiude tutto, e riesce a gestire e far ripartire l’azione. È il metronomo della squadra e il perno che blinda la difesa. Se la Roma ha preso un solo gol, un grosso merito va a lui

Strootman 7: Non sbaglia mai una palla. Cattiveria e saggezza sono le sue parole d’ordine. Grande filtro a centrocampo e piedi di velluto che fanno ripartire l’azione. Suo l’assist per Bradley, servito al momento giusto

Florenzi 6: Molto sacrificato, vista la presenza in contemporanea di Borriello e Ljajic. Trova pochi spazi nella ripresa

(dal 16′ s.t. Marquinho) 5,5: Si vede poco, in realtà non riesce a trovare gli spazi giusti. Più merito di Guidolin che suo demerito visto che ha dimostrato in passato di saper subentrare nel modo giusto

Borriello 6: Poco reattivo nella sponda con i suoi. Nei pochi cross che gli arrivano fa bene. Si fiacca troppo nella ripresa

(dal 33′ s.t. Bradley) 7: Dopo l’infortunio e diverse panchine entra e segna. Meglio di così…

Ljajic 6,5: Un primo tempo un po’ scialbo. Pochi spazi per lui e difficilmente riesce a concludere qualcosa. Ma l’intervallo a contatto con Garcia gli fa bene. Con la squadra in dieci sa sacrificarsi per la causa e nonostante non brilli i risultati si vedono. Prova di maturità

All. Garcia 7: Non era facile contro un grande tattico come Guidolin, ma sa fare di necessità virtù. Il suo gruppo lo premia con l’ennesimo gol dell’ennesimo giocatore

ARBITRO: Bergonzi di Genova 4: Interpretazione della gara pessima. Come il suo solito sforna ammonizioni ad ogni fallo, e spesso ingiustamente. Quando invece serve il giallo è costretto a soprassedere per non espellere tutti. Ne fa le spese solo Maicon che si prende l’espulsione per doppia ammonizione. Questo tipo di direzione non fa bene al calcio.


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