“Un futuro senza atomiche. Cominciamo subito”. Raccolta di firme ai Castelli Romani

Nel territorio dei Castelli Romani è stato messo a disposizione un punto di raccolta firme presso Reseda onlus in via Lombardia 19 a Genzano
riceviamo e pubblichiamo - 7 Novembre 2007

E’ in corso la raccolta firme per la proposta di una legge d’iniziativa popolare che metta al bando le armi nucleari in Italia. Nel territorio dei Castelli Romani è stato messo a disposizione un punto di raccolta firme presso Reseda onlus in via Lombardia 19 a Genzano di Roma dalle ore 9.00 alle ore 18.00. Possono firmare i residenti nei comuni di Ariccia, Albano, Genzano e Lanuvio.
Sarà inoltre possibile firmare domenica 11 novembre presso il Comune di Albano e in piazza di corte ad Ariccia.

Il Mir (Movimento Italiano per la Riconciliazione) è tra i promotori della campagna “Un futuro senza atomiche. Cominciamo subito” ed è grazie a questa associazione che è stata organizzata la raccolta firme nei Castelli Romani in collaborazione con altri gruppi e movimenti pacifisti.

Stanno aumentando a livello internazionale ricerca e produzione di nuovi tipi di bombe atomiche. Altre potenze finanziano l’ammodernamento dei propri arsenali nucleari. Ed aumentano, di conseguenza, i Paesi che vogliono entrarne in possesso per acquistare peso sulla scena mondiale. In Italia abbiamo 90 testate atomiche. Non dovrebbero esserci. Nel 1975 l’Italia ha ratificato il Trattato di Non Proliferazione nucleare impegnandosi (art. 2) a non produrre né ad accettare mai sul proprio territorio armi nucleari. Secondo il diritto internazionale, l’Italia le deve rifiutare. Per Alleanza (NATO), invece, le accetta. Non possiamo avere due pesi e due misure. I negoziati internazionali per liberare l’umanità dalla
minaccia atomica rimangono impantanati perché chi possiede le armi atomiche vuole solo che nessun altro le abbia. Ma non è disposto a rinunciarvi. E questo invece era l’impegno sottoscritto nel Trattato di Non Proliferazione (art.6): arrivare al disarmo nucleare totale e globale.

L’8 dicembre 2007 sarà un importante anniversario da ricordare: Reagan e Gorbaciov firmarono l’accordo INF, per l’eliminazione e lo smantellamento di tutti i missili a corto e medio raggio (da 500 a 5500 km). Nei primi tre anni dopo l’entrata in vigore dell’accordo (1 giugno 1988 – 31 maggio 1991) sono stati distrutti quasi tremila missili e le relative testate nucleari. Questo fu il risultato non solo di un improvviso rinsavimento dei presidenti delle due superpotenze, quanto piuttosto dello straordinario movimento di popolo! Che l’unione torni ad essere la nostra forza: perché l’Italia sia un paese libero da armi nucleari, firmate numerosi.

I comitati locali della campagna sono: Alternativamente, Un futuro senza atomiche Civitavecchia, Un futuro senza atomiche Frosinone, Un futuro senza atomiche S. Cesareo, rete Lilliput, Megachip, Unione degli studenti, Terracina, Mondo senza guerre.

Per ulteriori informazioni visitare il sito www.unfuturosenzatomiche.org. Contatto e-mail: info@unfuturosenzatomiche.org


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