

42 associazioni e 24 porte sociali da aprire
È stato presentato ieri a Roma il progetto Giubileo per i Romani, che vede impegnatequarantadue associazioni, mondi e realtà diverse che si sono riunite nell’omonimo coordinamento, per far sì che questo Anno della Misericordia lasci un segno permanente in una città che ha molte risorse umane e sociali, ma anche tante fragilità e bisogni sempre nuovi. Si tratta di organismi che concretamente, giorno dopo giorno, “stanno sul pezzo”, provano a dare risposta alle necessità, e spesso alle urgenze che affiorano nella città, nelle periferie, promuovendo comunità e qualità del vivere.
Il coordinamento a luglio ha pubblicato il manifesto “Ci prendiamo cura della nostra città”, per ribadire il proprio impegno e per invitare tutti i cittadini ad abbandonare atteggiamenti difensivi, subalterni e di rassegnazione.
Sono stati ora individuati numerosi “presìdi”, sparsi per la città, almeno 2 per Municipio, ognuno dei quali offrirà sostegno e servizi a detenuti, donne in difficoltà, migranti, anziani, giovani a rischio, malati terminali, persone affette da patologie psichiche e a tutti coloro che ne hanno bisogno.
Il 22 dicembre si aprirà la prima delle 24 “porte sociali” (2 in media ogni mese), che i cittadini potranno varcare per aprirsi e incontrare le realtà più diverse.
La prima porta sociale ad aprirsi è quella del carcere, con la Cooperativa PID, che si occupa da lungo tempo di segretariato sociale, reinserimento detenuti e formazione volontariato. A gennaio 2016 si aprirà la seconda con Fedim, che si occupa di infanzia e di fragilità, lavorando nelle scuole e nei centri di riabilitazione. Seguiranno: Centro Antiusura, Il Mitreo, Ryder, Centro Astalli, Uscita 23, Asinitas, Casa della cultura di Villa De Santis, e molte altre.
L’elenco completo dei presìdi, così come il testo del manifesto “Ci prendiamo cura della nostra città”, si trovano nel sito www.giubileoperiromani.it.
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