

Approvato un ordine del giorno per riaprire il Parco, metterlo in sicurezza e migliorarne i punti di accesso
Il Consiglio Comunale nella seduta di ieri 2 febbraio ha approvato all’unanimità l’o.d.g sul Parco di Centocelle presentato dalla consigliera Gemma Azuni ed altri con il sostegno dei Presidenti delle Commissioni per i ”Fondi di Roma Capitale” Francesco Storace e Ambientale Andrea De Priamo.
Questo o.d.g. impegna il Sindaco e la Giunta Comunale imegna a porre in essere ogni utile iniziativa per (riportiamo integralmente):
1. riaprire il Parco Archeologico di Centocelle alla città e ripristinare la guardiania diurna e notturna per prevenire atti vandalici;
2. sostenere il suo completamento utilizzando i fondi previsti dalla Legge ‘’Roma Capitale’’;
3. proseguire i lavori di restauro delle Ville Romane interrate, musealizzado i reperti archeologici presenti nel sito archeologico secondo i progetti esecutivi della Sovrintendenza con modalità e tempi certi di realizzazione;
4. porre in essere un piano di delocalizzazione per la rimozione di tutte le varie strutture abusive o incompatibili con i vincoli archeologici e paesaggistici (Legge 1497/39) e di interesse storico-archeologico (Legge 1089/39) vigenti sul Parco;
5. ricongiungere il Parco Archeologico di centocelle con il Pratone di Torre Spaccata attraverso un ponte ciclo-pedonale;
6. consentire l’accesso al parco da viale P. Togliatti, via di Centocelle, via Papiria e realizzare un attraversamento pedonale sulla Casilina all’altezza di piazza delle Camelie;
7. definire un progetto complessivo di intervento sul campo rom Casilino 900, procedendo a una sua delocalizzazione trovando soluzioni che garantiscano una sistemazione adeguata dal punto di vista sociale, sanitario e umanitario.
Roma 27/10/2008
E’ un importante risultato dovuto al lavoro che con tenacia hanno portato avanti l’Ass. Comitato Parco Archeologico di Centocelle, la ‘’Rete cittadina di Mutuo soccorso’’, la Comunità Territoriale del X Municipio, i Comitati di Quartiere dei vari Municipi (VI, VII, VIII e X) e le altre Associazioni che in questi anni si sono impegnati nella difesa di questa grande area estremamente importante per la riqualificazione culturale e ambientale della periferia sud-est.
Adesso spetta agli organi amministrativi competenti dare corso a quanto prescritto dall’odg.
di Aldo Pirone
La dichiarazione di Maria Gemma Azuni
"Vigileremo – ha dichiarato Maria Gemma Azuni di Sinistra Democratica – affinché la realizzazione di questo Parco avvenga, affinché vengano delocalizzate e rimosse, come richiesto nella mozione, tutte le varie strutture presenti abusive o incompatibili con i vincoli storico-archeologici e paesaggistici vigenti sull’area.
Gli stanziamenti che ci sono devono essere utilizzati per intero per riqualificarlo e per ridare ai cittadini del quadrante est della città questo grande polmone verde che contribuirà in modo determinante a migliorare la vivibilità e la qualità della vita di migliaia di cittadini dei Municipi limitrofi e dell’intera città.
Rimane prioritario – conclude la Azuni – , soprattutto dopo il recente impegno assunto dal Sindaco, la delocalizzazione del campo rom Casilino 900, che occupa parte dell’area, per il quale è stato chiesto la definizione di un progetto complessivo di intervento che garantisca ai suoi occupanti una sistemazione adeguata dal punto di vista sociale, sanitario ed umanitario".
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