

Se sei interessato o interessata all’argomento, il giorno 25 Novembre alle ore h. 19.30, si terrà l'incontro presso l'Associazione Capit Club, in via Guglielmo Albimonte, 30
Il 25 Novembre è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Oggi vediamo cosa significa violenza di genere, da cosa dipende e che cosa comporta. Scopriamolo insieme.
A Roma il 23 Novembre si svolgerà la manifestazione Nazionale organizzata dal movimento Non Una Di Meno, con lo slogan “disarmiamo il patriarcato”.
Tutti siamo consci del perché di questa manifestazione: i femminicidi sono una realtà sempre più presente all’interno della cronaca nera, è innegabile. Donne che muoiono per mano di uomini, per il solo fatto di essere donne, questo è ciò che significa “femminicidio”.
Ma ad uccidere non sono uomini qualsiasi, sono partner, ex-partner, amici, padri. I femminicidi sono, spesso, il culmine di una relazione caratterizzata da violenza domestica e abusi familiari.
Ma la violenza di genere non si ferma all’omicidio, si diffonde, si espande ad ogni ambito ed in ogni situazione è possibile trovarne traccia, anche in quelle più impensabili.
La realtà è che la violenza di genere è un prodotto della nostra stessa società, e per questo è una presenza così persistente ed insidiosa, difficile da combattere e debellare.
Innanzitutto dobbiamo ricordare che questo discorso non può, e non deve, riguardare solo le donne. Violenza di genere significa violenza fisica, psicologica, sessuale, istituzionale.
Significa essere in pericolo in quanto persone ed essere odiati sulla base del proprio orientamento sessuale, dell’identità di genere, del sesso biologico.
Tutti possiamo caderne vittima, non solo in modo diretto ma anche perché potrebbe colpire le persone a noi più care, a volte portandocele via.
Prevenire e contrastare la violenza di genere dovrebbe essere responsabilità di tutti.
Informarsi, parlarne, diffondere consapevolezza e conoscenza è quello che ognuno di noi può fare.
Abbiamo visto che la violenza di genere può avere svariate forme, ma tutte queste tipologie, più o meno conclamate ed esplicite, hanno un’origine comune:
il Patriarcato.
Con una rapida ricerca su Google possiamo scoprire che Patriarcato significa:
“tipo di organizzazione familiare in cui i figli entrano a far parte del gruppo cui appartiene il padre, da cui prendono il nome e i diritti che essi a loro volta trasmettono ai discendenti diretti o prossimi nella linea maschile”.
Ebbene è proprio da questo semplice e apparentemente innocuo assetto sociale che si sprigionano le spaventose e assurde conseguenze che conosciamo e ci ritroviamo a vivere.
Sì, perché Patriarcato, oggi, significa che una figura -l’uomo- domina sull’altra -la donna- e così deve essere senza possibilità di ribellione.
E se la donna volesse essere messa sullo stesso piano e avere stessi doveri e diritti?
Allora il dominio dovrà essere ancora più forte e spietato.
Dobbiamo tenere a mente però che la società è fatta di individui, i quali possono pensare, comportarsi e agire autonomamente, ma solo una volta che abbiano preso piena consapevolezza di una determinata problematica.
Essere consapevoli della necessità di un cambiamento è il primo passo per cambiare.
Il secondo è rendersi conto che ognuno di noi è indispensabile per apportare anche un piccolo contributo al cambiamento.
Una famosa frase dice “sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. Ed è vero, non dobbiamo mai dimenticare che sono gli esseri umani a fare la società. Non diventiamo schiavi di ciò che noi stessi abbiamo creato:
rompiamo gli schemi, rimodelliamo, ricreiamo a nostro piacimento ciò che non va più bene. Possiamo cambiare ed evolvere in meglio.
Se sei interessato o interessata all’argomento il giorno 25 Novembre ci sarà la possibilità di approfondirlo insieme!
L’evento è completamente gratuito e si terrà al Pigneto (V Municipio) in Via Guglielmo Albimonte 30. Sarà presente anche una mostra di quadri “volti di donna” dell’artista Orietta Petrignani, ed un piccolo rinfresco ad accogliervi.
Parliamo, divulghiamo, e diamo inizio al cambiamento con la consapevolezza.

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