

Un confronto serrato e pragmatico, centrato su investimenti, sfide e piani operativi delle aziende che ogni giorno gestiscono servizi fondamentali per la vita dei romani
Servizi pubblici essenziali non solo come infrastruttura, ma come leva di equità e modernizzazione. È il cuore dell’incontro promosso da Radici Democratiche, svoltosi ieri presso Agricoltura Nuova, a cui hanno preso parte il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, i vertici delle aziende partecipate, i rappresentanti del Partito Democratico romano e numerosi cittadini.
Titolo dell’iniziativa: “Roma 2032: la centralità dei servizi pubblici essenziali”, una riflessione collettiva sul futuro della Capitale, con l’obiettivo di valorizzare efficienza, qualità e prossimità nei servizi offerti alla cittadinanza.
Ad aprire i lavori è stato Santo Mungari, presidente di Acos, l’Agenzia per il controllo della qualità dei servizi pubblici, con una panoramica puntuale sullo stato attuale e le prospettive di miglioramento. A seguire, si sono confrontati i vertici delle maggiori partecipate di Roma Capitale:
Barbara Marinali, presidente di Acea
Bruno Manzi, presidente di Ama
Alessandro Rivera, presidente di Atac
Fabio Bellini, presidente di Risorse per Roma
Un confronto serrato e pragmatico, centrato su investimenti, sfide e piani operativi delle aziende che ogni giorno gestiscono servizi fondamentali per la vita dei romani.
“Il tema dei servizi pubblici è centrale per garantire dignità e qualità della vita. Non parliamo solo di strutture, ma di diritti concreti. Con Gualtieri e una squadra coesa stiamo dimostrando che una visione condivisa può trasformare Roma. Guardiamo al 2032 con ambizione, ma è adesso che stiamo costruendo la città del futuro”, ha dichiarato Svetlana Celli, presidente dell’Assemblea Capitolina e volto di Radici Democratiche.
A chiudere il dibattito è stato Antonio Stampete, presidente della Commissione Lavori Pubblici:
“Roma è oggi un grande cantiere, e ogni opera pubblica è un passo verso una città più sostenibile e inclusiva. Servizi pubblici vuol dire giustizia sociale. Serve visione, ma anche pragmatismo e continuità amministrativa”.
L’appuntamento si inserisce nel percorso di ascolto e progettazione avviato da Radici Democratiche per costruire una Roma del prossimo decennio: sostenibile, innovativa, efficiente e – soprattutto – vicina ai cittadini.
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