

Si terrà in via eccezionale il 21 gennaio, presso il Casale Garibaldi in via Romolo Balzani
Il prossimo 21 gennaio 2009, si terrà in via eccezionale presso il Casale Garibaldi in via Romolo Balzani, il Consiglio Municipale avente ad oggetto la situazione di degrado creatasi a seguito dell’insediamento abusivo a Villa De Sanctis all’interno del Parco omonimo.
"Il VI Municipio – fa sapere La Sinistra Democratica del VI Municipio in un comunicato – aveva organizzato la chiusura dell’insediamento lo scorso 24 Ottobre, bloccato dal Gabinetto del Sindaco Alemanno ma, ad oggi, ancora non ci è nota la motivazione del blocco".
"La Sinistra Democratica del VI Municipio – spiegano nella nota – vuole dissociarsi dall’equazione "insediamenti abusivi – problema (in)sicurezza", troppe volte ripetuto in questo come in casi simili.
La sicurezza è un problema che, sebbene a volte sia connesso a quello di alcuni insediamenti, va valutato ed affrontato a sé. Una commistione di problemi diversi può creare, invece, maggiori difficoltà nel cercare di risolverli e ingenerare allarmi sociali non corrispondenti al vero".
Chiede, inoltre, un intervento del Comune che sia più celere possibile, per risolvere i problemi che l’insediamento crea: in primis, l’emergenza sociale e lo stato di degrado dell’area. "Non si può ritenere umano – affermano – che persone, in particolar modo bambini, vivano ‘allo stato brado’, senza acqua corrente né riscaldamento. Il 21 parteciperemo all’assemblea chiedendo, con forza, che intervenga il V dipartimento: i servizi sociali. E che il Comune, similmente, intervenga per l’insediamento di via degli Angeli, per il quale il VI Municipio già da tempo aspetta una risposta dal parte del Gabinetto del Sindaco".
"Ci auspichiamo, inoltre, che il Campidoglio faccia sentire la sua presenza, senza sgomberi che assomiglino più ad atti da "sceriffi" di altri tempi che, oltretutto, contribuirebbero ad innalzare la sensazione di insicurezza sociale nella collettività, ma con l’assistenza sociale che tali situazioni richiedono. Si tratta sicuramente di situazioni di illegalità dettate, però, da condizioni di indigenza tale da richiedere, prima di tutto, una pietas che deve essere propria di una società civile, come riteniamo e auspichiamo che sia e continui ad essere sempre la nostra.
Roma è sempre stata una città di immigrati. 40 anni fa proprio i terreni del VI Municipio erano strutturati in borgate, non dissimili agli attuali insediamenti. La capacità di accoglienza della città -concludono – siamo convinti sia ancora viva e siamo sicuri che prevarrà anche in questo caso".
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