

La Soprintendenza Speciale dei Beni Archeologici vuole la piazza pulita per il 6 aprile 2012
Decoro: ecco la parola guida che sia il Comune di Roma che la Soprintendenza Speciale dei Beni Archeologici hanno voluto sottolineare per difendere la bellezza e l’austerità dei più importanti siti della capitale.
La molla che ha fatto scattare questi nuovi provvedimenti è partita senza dubbio dal Colosseo, immagine stereotipa della città conosciuta da tutte le persone di ogni nazionalità, ma anche luogo dove il prossimo 6 aprile 2012 si svolgerà la Via Crucis.
Immagini che faranno il giro del mondo e per questo le Istituzioni hanno pensato bene di iniziare con l’allontanare dall’area antistante l’anfiteatro tutti quei centurioni e le bancarelle di souvenir.
Infatti proprio ieri 29 marzo 2012 al Sindaco di Roma, Gianni Alemanno è arrivata una lettera in cui la soprintendente di Roma, Mariarosaria Barbera ha chiesto “la rimozione di tutti i punti vendita mobili e l’allontanamento di tutti i figuranti”. Inoltre, alla lettera, la soprintendente Barbera ha allegato “documenti con tutti i vincoli apportati dal 1986, le planimetrie delle aree tutelate e la mappa delle attuali posizioni degli ambulanti a dimostrazione della loro evidente illegalità”.
Da parte del Comune la piena disponibilità a collaborare, infatti in una nota l’assessore capitolino alle Politiche Culturali e Centro Storico Dino Gasperini sostiene che “Non c’è dubbio che collaboreremo con le Soprintendenze per risolvere i problemi legati al decoro dell’area intorno al Colosseo e ai Fori Imperiali. Ma non c’è bisogno di istituire nuovi tavoli di confronto, perché continueremo ad utilizzare i tavoli già esistenti che ci hanno già permesso di affrontare e trovare soluzioni adeguate a varie tematiche che riguardano il Centro Storico”.
“Tra i tanti argomenti, trattati in quei tavoli con il contributo determinante della Sovraintendenza di Roma Capitale – conclude Gasperini – abbiamo provveduto al regolamento di uso delle Piazze del Centro con relativo protocollo d’intesa, unico firmato negli ultimi anni; i piani di massima occupabilità; le norme a tutela dei negozi storici d’eccellenza; i tanti progetti di riqualificazione urbana del Centro e di recupero dei beni monumentali. Con lo stesso spirito di collaborazione e gli stessi strumenti, risolveremo ora anche questi temi”.
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