Via Sandro Sandri 71, la grande festa per il 50° dell’ELIS

Il messaggio augurale del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Sabato 21 novembre 2015 abbiamo partecipato alla grandiosa festa per il cinquantenario dell’ELIS che si è tenuta nel complesso di via Sandro Sandri a Casal Bruciato.

Dopo la santa Messa, siamo stati accolti ed assistiti da un allievo in perfetto abito scuro e cravatta. Abbiamo così goduto, in attesa della tavola rotonda programmata, di una guida che con proprietà di linguaggio ed una padronanza oggidì desueta nei giovani, ci ha fatto aggirare tra le varie aree espositive allestite dalle scuole ELIS per far conoscere, toccare con mano, le varie attività e le iniziative.

treDE’seguita la visita ai laboratori di meccanica avanzata con la dimostrazione di stampa 3D alla Scuola Professionale, poi la presentazione di progetti di innovazione tecnologica al College con presentazione alla Corporate School di metodologie di apprendimento e della smart home, la casa del futuro, fino alle lezioni dimostrative e giochi all’Istituto Enogastronomico Alberghiero per far scoprire le abilità da chef da parte degli ospiti.

giovani cuocheTutta la nostra visita si è svolta in un’atmosfera di grande letizia, cordialità ed entusiasmo, tanto che abbiamo sentito da parte di un partecipante, ed anche da altri nel prosieguo della giornata, la ricorrente espressione di “isola felice” ovviamente rivolta all’ELIS.  Ad animare la festa sono state centinaia di famiglie, allievi, dipendenti, collaboratori, volontari ed infine il … “prodotto finito”, gli ex allievi, i quali erano visibilmente appagati, realizzati e fiduciosi nell’avvenire, baldanzosi sulla base delle capacità e risorse personali.

Per festeggiare, per onorare anzi il 50° anniversario del Centro ELIS è stato espresso apprezzamento anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con un messaggio di auguri.

Durante l’evento è stato possibile visitare il Mezzo secolo di storia dal 21 novembre 1965, un viaggio ripercorso durante la tavola rotonda “50 anni ELIS, tra passato, presente e futuro” che ha visto avvicendarsi i protagonisti della storia ELIS.

saloneAlla tavola rotonda “50 anni ELIS, tra passato, presente e futuro”, moderatori Marzia Roncacci, giornalista Tg2 e Fortunato Perez, giornalista e responsabile Comunicazione Istituzionale ELIS, si sono avvicendati negli interventi, Raffaele Izzo, presidente Associazione Centro ELIS ( La nascita dei corsi professionali e il ricordo di San Josemaría Escrivá); Gilberto Balducci, professore e fondatore del Centro ELIS; Pierluigi Bartolomei, direttore Scuola Professionale ELIS; Bruno Picker, vicepresidente Consorzio ELIS e fondatore del Centro ELIS.

Per lo sport: Giuseppe Cossiga, già dirigente del Gruppo Sportivo ELIS; Walter Fortunato, ex allievo Scuola Sportiva Maschile ELIS ; Cristina Fantinato, direttrice Scuola Sportiva Femminile SAFI ELIS.

Per “I primi passi della Cooperazione allo Sviluppo Internazionale: la ONG ELIS (1987), Gianluca Bogi, responsabile ONG ELIS; per ELIS e imprese insieme per il progresso sociale, Cesare Avenia, presidente fondazione Ericsson; per Manager e iniziative di volontariato ELIS – esperienza in Albania (2015), Pietro Biscu, amministratore delegato ADS ed Antonino Lentini, ex allievo ELIS College.

Per l’Istituto Alberghiero Enogastronomico e la centralità della persona nella formazione Lucia Genco, professoressa Alberghiero SAFI ELIS, Giada Di Giacomo, allieva dell’Alberghiero SAFI ELIS.

Per L’importanza dell’etica nel lavoro, Marco Marchesi, marketing manager Telecom Italia Digital Solution.

Per “Uno sguardo al futuro” Alessandro Rampolla, direttore generale ELIS e Pietro Papoff, direttore Consorzio ELIS.

Raffaele Izzo, Presidente dell’Associazione Centro ELIS, ha ricordato gli insegnamenti di San Josemaría Escrivá, fondatore dell’Opus Dei: “Ancora oggi il Centro ELIS, con le sue innumerevoli iniziative e attività formative, è una realtà educativa non profit che ha al suo centro la persona ed il lavoro come servizio al bene comune e si rivolge a giovani, professionisti ed imprese per rispondere al divario scuola-lavoro, alla disoccupazione giovanile e contribuire allo sviluppo sostenibile delle organizzazioni. Giorno dopo giorno, grazie al lavoro e all’impegno di tutti abbiamo fatto sempre del nostro meglio, dando continuità al mandato che ci è stato affidato, ovvero formare al lavoro giovani e adulti non solo fornendo competenze tecnico professionali, ma anche valorizzando le qualità umane e le virtù morali della persona”.

Aneddoti, curiosità e racconti di vita e di amicizia sono emersi dalle parole di Gilberto Balducci, professore e fondatore del Centro ELIS, Bruno Picker, vicepresidente Consorzio ELIS e fondatore del Centro ELIS, e Pierluigi Bartolomei, Direttore Scuola Professionale ELIS, che hanno ricordato le origini, la progettazione del Centro e l’avvio dei primi corsi professionali. “Fondare un’attività educativa in un quartiere del genere sembrava una pazzia; non c’era niente, intorno a noi solo deserto, ma Padre Josemaría Escrivá – ha ricordato Balducci – ci spingeva invece a sognare il futuro. Una volta mi chiamò dicendomi che tutte le persone dell’Opera nel mondo stavano pregando per noi e infatti questa è stata la grande energia che abbiamo ricevuto”. Un supporto importante manifestato non solo con le parole ma anche con gesti concreti da parte del fondatore dell’Opus Dei, come ha raccontato Bruno Picker: “San Josemaría Escrivá veniva spesso in macchina senza farsi vedere, sulle strade sterrate, per stare vicino e per benedire e pregare per il Centro”.

Educare attraverso lo sport è stato sempre uno degli obiettivi del Centro ELIS, come è emerso dalle parole di Giuseppe Cossiga, già responsabile del Gruppo Sportivo. Un’eredità che è stata raccolta dalle Scuole Sportive che in questi anni hanno raggiunto piccoli grandi successi.

Cristina Fantinato, direttrice Scuola Sportiva Femminile SAFI ELIS, ha dichiarato: “Grazie allo sport i ragazzi imparano a conoscere i propri limiti e quindi sono spinti a migliorarsi e a prefissarsi nuovi obiettivi”. Un grande spirito di appartenenza trasmesso di generazione in generazione come testimoniato da Walter Fortunato, ex allievo della Scuola Sportiva e oggi papà di due ragazzi che frequentano la stessa scuola.

In questi 50 anni realtà diverse hanno accresciuto la famiglia ELIS, come la ONG, nata nel 1987, che oggi conta oltre 20 progetti in giro per il mondo e che come ha spiegato Gianluca Bogi, Responsabile della ONG ELIS: “ha l’obiettivo di muoversi su due direttrici: da un lato continuare con la cooperazione più tradizionale, dall’altro orientarsi ad una cooperazione internazionale, che apra le porte a una collaborazione tra ONG e imprese”.

Nel corso dell’incontro non sono mancati i contributi forniti dai rappresentanti di aziende aderenti al Consorzio ELIS e vicine alle iniziative formative ELIS.

Cesare Avenia, presidente della Fondazione Ericsson, ha detto: “Questa è una scuola che gioca in attacco, che vuole capire in anticipo quelli che sono i movimenti, i cambiamenti e preparare le professionalità per le aziende del futuro”.

Marco Marchesi, marketing manager Telecom Italia Digital Solution, ha affermato: “Qui non insegnano solo metodi, strategie, modalità di approccio, all’ELIS si insegna ad essere motore di cambiamento nella società civile e nella società aziendale, si insegna a dare valore ad ogni singola risorsa, indipendentemente da dove sia nell’organigramma”.

Accanto ad esperienze dall’alto valore formativo e professionalizzanti, vi sono poi le esperienze di vita che formano l’essere umano, come hanno raccontato Pietro Biscu, amministratore delegato di ADS, e Antonino Lentini, ex allievo ELIS College, in merito al progetto in Albania ad Argirocastro a sostegno della scuola Giuseppe Gras.

Al centro di ogni azione, di ogni processo formativo deve esserci sempre la persona, lo studente come ha spiegato Lucia Genco, professoressa dell’Istituto SAFI ELIS: “La mission della nostra scuola è far sentire le allieve al centro del processo formativo, offrendo una didattica focalizzata sui loro bisogni. Lo facciamo attraverso l’attività di tutoria, che ci consente di instaurare con ciascuna allieva un dialogo che vada oltre la semplice ottica della didattica”.

Ricordando le origini, lavorando per il presente ma proiettati verso il futuro come ribadito da Pietro Papoff, direttore del Consorzio ELIS, e da Alessandro Rampolla, Direttore Generale ELIS, nel suo saluto conclusivo: “Non cambieremo il nostro modello vincente: attenzione ai trend del mercato e grandi aziende accanto agli studenti”.

La giornata è terminata con uno spettacolo comico e musicale, interamente realizzato dagli studenti dei corsi ELIS College.

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