

La Lazio dopo il 4-2 dell’andata perde la testa in terra austriaca e getta al vento una qualificazione facile facile
È difficile commentare una partita del genere e soprattutto una qualificazione buttata via in malo modo. Ecco, proprio così, la Lazio decide di prendere e gettare nella spazzatura le semifinali di Europa League.
A Salisburgo, dopo il 4-2 dell’Olimpico, finisce 4-1 con 3 goal subiti in tre minuti, con i padroni di casa che massimizzano lo sbandamento collettivo dei giocatori biancocelesti.
E pensare che nella ripresa la partita si era messa anche in discesa con il goal del solito Ciro Immobile, e che fino a quel momento non c’erano stati particolari pericoli alla porta di Strakosha. Dopo la rete della Lazio il pareggio immediato degli austriaci con Dabbur, grazie al quale poi hanno costruito la loro vittoria, spinti dall’entusiasmo generato proprio da questo goal lampo.
Ciò che fa rabbia è anche la superficialità di alcuni giocatori che in partire del genere dovrebbero essere più concentrati e ricorrere meno a certi giochetti inutili.
Anche uno come Immobile non è esente da colpe in questa serata maledetta, perché il bomber si mangia e fallisce almeno due facili palle goal.
Errori non da lui e figli della poca fame, come se il 4-2 dell’andata l’avesse saziato. Leggerezze che in campo europeo non puoi permetterti e che fanno la differenza tra il buon giocatore ed il campione.
Ma le nefandezze perpetrate dai giocatori della Lazio non finiscono qui, forse la più grande la commettono sul parziale di 1-1 quando Felipe Anderson porta avanti un pericolosissimo contropiede con la difesa avversaria completamente sbilanciata.
Ebbene succede che la palla arriva a Luis Alberto (invece che a Immobile meglio piazzato) il quale invece di abbattere la porta avversaria e chiudere definitivamente il discorso qualificazione “scaglia” un tiro molle molle che è facile preda del portiere. Nel calcio poi si sa che ad un goal sbagliato ne corrisponde uno subito. Proprio così perché nella ripartenza Haidara fa il 2-1.
Qui l’inizio della fine perché 2 minuti dopo Hwang Hee-Chan insacca il 3-1 e dopo nemmeno un altro minuto Lainer completa l’opera con la rete del definitivo 4-1.
La partita finisce in quest’istante perché la Lazio non ha più la forza fisica e soprattutto mentale per riacciuffare quantomeno i supplementari, tant’è che in campo si vedono errori banali con le gambe che tremano, anche a giocatori esperti come de Vrij. Purtroppo in quell’istante è finito tutto perché ai Capitolini è mancata pure la voglia di buttare il cuore oltre l’ostacolo.
La mazzata è incredibile, quello che hanno combinato i giocatori in campo è inaccettabile ma alle porte c’è il derby, da giocare e da vincere contro una Roma a mille dopo la vittoria sul Barcellona e l’approdo in semifinale di Champions League.
Ricompattarsi immediatamente senza ulteriori piagnistei anzi questa batosta che sia da molla per giocare la stracittadina con il coltello fra i denti.
Concretezza, concretezza e fame ma tanta fame. La Lazio ed i suoi tifosi si devono ritrovare perché poi a bocce ferme ci sarà tempo per i processi. Questi due giorni d’avvicinamento al derby saranno un bel banco di prova soprattutto per giocatori della Lazio che si credono dei campioni e solo dopo domenica sera vedremo quelli che risulteranno essere dei uomini veri e dei campioni con la C maiuscola.
Che questa cocente eliminazione sia da monito a molti tifosi laziali che dopo l’andata già si sentivano in semifinale e deridevano l’avversario. Gli sfottò si fanno alla fine. Umiltà gente, umiltà ed ancora umiltà! Che i laziali tornino ad essere laziali con la L maiuscola.
Strakosha 4 – Poco reattivo in tutti i goal subiti, si spegne la luce anche a lui. Pesanti responsabilità soprattutto sul secondo.
Luiz Felipe 4 – In confusione totale dopo il pareggio austriaco è sfortunato anche nel tentativo di evitare proprio quel maledetto goal, deviando la palla che così spiazza Strakosha.
de Vrij 4 – Irriconoscibile, gli tremano le gambe come ad un bambino che viene rimproverato dalla mamma e sa di averla fatta grossa. Goffamente regala il corner del 4-1 ed ancora prima non copre a dovere su Dabbur in occasione del goal dell’1-1.
Radu 5 – Fino al 72’ la sua partita è stata perfetta ma poi si spegne e partecipa allo scempio collettivo.
Basta 5.5 – Tutto sommato per lui una gara discreta con Inzaghi che lo richiama in panca prima del suicido dei compagni.
60′ Lukaku 5 – Ha perso la gamba e la sua proverbiale velocità proprio nel momento clou della stagione.
Parolo 5.5 – Uno degli ultimi a mollare ma purtroppo naufraga insieme a tutti i compagni.
Leiva 5.5 – Fino a quando c’è stata partita il brasiliano è stato perfetto come sempre ma poi il buio e la qualificazione buttata via in malo modo.
77′ Nani 4 – Aveva un’opportunità d’oro per riscattarsi ma con la gara compromessa è entrato in campo senza cattiveria.
Milinkovic 6 – Non ha brillato particolarmente e si è lasciato andare a qualche giochetto di troppo ma ha dato fisicità alla squadra e quando è uscito la Lazio è crollata proprio dal punto di vista fisico, prima che mentale.
69′ Felipe Anderson 4 – Partite come queste ci dimostrano quanto sia lontano dall’essere Campione. Il brasiliano è solo un buon giocatore che vive di fiammate e soprattutto mentalmente fragile ed incapace di gestire la pressione di momenti delicati come quelli che hanno portato la Lazio alla sconfitta.
Lulic 5.5 – Fa quello che può in una serata dove non è al meglio fisicamente.
Luis Alberto 5 – Sulla coscienza ha quel contropiede che fallisce clamorosamente perché subito dopo il Salisburgo trova il goal del 2-1, poi quello del 3-1 ed infine il 4-1.
Immobile 5 – Sigla l’ottavo gola in Europa League ma ne fallisce almeno uno clamoroso nel primo tempo e nel finale perde la lucidità necessaria per tentare il tutto per tutto.
All. Simone Inzaghi 5 – La Lazio esce malamente da una competizione dove fino a quel momento aveva fatto benissimo. Purtroppo questa è una squadra che per giocare bene deve stare sempre sotto pressione ed al derby ce ne sarà moltissima…
SALISBURGO
Walke 6.5, Lainer 7, Ramalho 6.5, Caleta-Car 6.5, Ulmer 6.5; Haidara 7, Schlager 6.5, Berisha 6, Yabo 6.5 (83′ Minamino sv), Hwang 7 (79′ Gulbrandsen sv), Dabbur 7.5. All. Marco Rose 7.5.
Arbitro: Skomina (Slovenia) 6.
Marcatori: 55′ Immobile (L), 56′ Dabbur (S), 72′ Haidara (S), 74′ Hwang (S), 76′ Lainer (S)
SALZBURG (4-3-1-2): Walke; Lainer, Ramalho, Caleta-Car, Ulmer; Haidara, Schlager, Berisha; Yabo (83′ Minamino); Hwang (79′ Gulbrandsen), Dabbur. A disp. Stankovic, Wolf, Pongracic, Farkas, Mwepu. All. Marco Rose.
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Radu; Basta (60′ Lukaku), Parolo, Leiva (77′ Nani), Milinkovic (69′ Felipe Anderson), Lulic; Luis Alberto, Immobile. A disp. Guerrieri, Caceres, Murgia, Caicedo. All. Simone Inzaghi.
ARBITRO: Skomina (Slovenia). Ass: Praprotnik-Vukan. IV: Klančnik. Add: Jug-Vinčić.
NOTE. Ammoniti: 60′ Ulmer (S), 64′ Leiva (L), 65′ Luiz Felipe (L), 91′ Ramalho (S), 91′ Walke (S). Recupero: 4′ st.
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