Dal Municipio III, 700 uova pasquali per senza casa e persone più fragili

Il presidente Caudo: “È bello constatare che ci sentiamo più comunità oggi"
Redazione - 5 Aprile 2020

“La Cooperativa Spes contra Spem partecipa alla spesa sospesa del III Municipio e donerà 700 uova pasquali alle persone più fragili e spesso, ma non questa volta e non qui, invisibili.
Dagli ospiti per i senza casa di via Ottorino Gentiloni, ai bambini delle famiglie in difficoltà economica fino alle persone con disabilità: saranno loro i beneficiari delle ‘uova sospese’, raccolte con una donazione di singoli cittadini promossa dalla Cooperativa che è conosciuta per la sua dedizione da sempre in favore dei più bisognosi”. Queste le parole di Giovanni Caudo, Presidente del III Municipio in una nota del 5 aprile.

“È bello constatare che ci sentiamo più comunità oggi, quando ognuno di noi è chiuso nella propria casa, rispetto a quando affollavamo i centri commerciali indifferenti e spesso insofferenti l’uno all’altro.
Il senso di fragilità imposto dalla diffusione e dalla mortalità del virus ci fa sentire pienamente parte della stessa comunità.
La potenza di Piazza San Pietro vuota mentre il Papa prega ci ha fatto sentire più comunità che se fossimo stati lì. Ci stiamo sperimentando in modo diverso. Ci riconosciamo esseri umani – la nostra condizione essenziale – bisognosi dell’altro e di aiuto.
Per questo accolgo a nome di tutti i cittadini come un dono grande l’iniziativa della cooperativa Spes contra Spem e del suo Presidente Luigi Vittorio Berliri di donare 700 uova Pasquali per regalarli in questi giorni di Pasqua agli ultimi.
Cominceremo dal centro di accoglienza per i senza casa ma arriveremo, grazie alla consistenza di questa donazione, ai bambini delle famiglie in difficoltà e alle persone con disabilità.
Da lunedì 6 aprile le 700 uova saranno distribuite dall’associazione di volontariato Aurora, una di quelle già impegnate nella consegna della Spesa sospesa nel Municipio e dagli operatori delle cooperative che svolgono il servizio di assistenza domiciliare alle persone disabili.
C’è la Pandemia in atto. Restiamo confinati a casa ma, comunque, è Pasqua per tutti. Proprio per tutti. Nessuno escluso. Grazie” conclude Caudo.


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