

Sbancato lo Stirpe con un goal di Caicedo. Cronaca, pagelle e tabellino
La Lazio con il minimo sforza ha sbancato lo Stirpe di Frosinone, portandosi a casa tre punti fondamentali, nella terza giornata di ritorno della Serie A Tim. Dopo le fatiche di Coppa ed il match probante contro la Juventus in terra ciociara i capitolini hanno pensato che bastasse poco per portare a casa i tre punti. E così è stato ma con un pizzico di fortuna in più il Frosinone avrebbe potuto anche pareggiare, nonostante il dominio laziale.
Troppi virtuosismi e giocate fine a sé stesse. Caicedo ha fallito almeno tre palle goal ma ha fatto centro al 36’, forse nell’occasione più difficile. Da annotare anche la rabbia locale per un rigore che l’arbitro Fabbri ha assegnato al Frosinone sullo 0-0 e poi revocato al VAR.
Allo Stirpe la Lazio ha cercato di tirare un po’ il fiato, dopo la battaglia di San Siro terminata ai rigori. Milinkovic-Savic non è stato della gara perché squalificato ed Inzaghi ha tenuto inizialmente a riposo anche Leiva e Lulic. Dal primo minuto hanno giocato Badelj a centrocampo, Durmisi sull’out di sinistra e Caicedo al fianco di Immobile.
La partita fin dai primi minuti è stata di marca laziale. I capitolini hanno avuto in mano la gara con estrema facilità, ma senza affondare mai il colpo. Al 25’ la grande paura: su un ribaltone Ciano è andato giù in area di rigore su sospetto contatto con Bastos. L’arbitro Fabbri inizialmente ha indicato il dischetto del rigore ma poi è andato a riguardare l’azione al VAR, rettificando la sua decisone iniziale.
Passata la paura la Lazio ha continuato a pressare il Frosinone, ma senza far male. Al 36’ Caicedo, nella giocata forse più difficile che gli è capitata, su assist di Luis Alberto ha infilato il pallone sotto agli incroci dei pali, regalando il vantaggio alla Lazio.
Nella ripresa il Frosinone timidamente ha provato a tirare fuori la testa, con Pinamonti che ha provato a rendersi più pericoloso. In mezzo al campo intanto Parolo ammonito, in alcuni contrasti abbastanza decisi ha rischiato il secondo giallo. Al 65’ Inzaghi è stato costretto a sostituire Luis Alberto per infortunio, il quale ha accusato un problema muscolare.
Sull’altra panchina il mister locale ha inserito tutti i suoi attaccanti a disposizione, schierando un Frosinone con ben 4 attaccanti. Nonostante il dominio la Lazio, visibilmente stanza, ha faticato a chiudere l’incontro ed a 10 minuti dal termine ha rischiato seriamente la beffa. Nell’occasione Pinamonti, da buonissima posizione, ha sparato alto graziando Strakosha.
Quest’azione ha messo seriamente i brividi ai tifosi laziali, che insieme alla squadra hanno tenuto duro fino al 90’, portandosi a casa un importante vittoria.
LAZIO
Strakosha sv – Praticamente è rimasto a guardare, dato che non ha fatto neanche una parata degna di nota. Nell’occasione più ghiotta del Frosinone non si è dovuto neanche sporcare i guanti.
Bastos 5 – Ha rischiato tanto su Ciano e nel finale ha concesso spazio a Pianamonti, il quale per fortuna ha concluso alto.
Acerbi 6 – È stato leader anche in questa serata, anche se il Frosinone è apparso veramente poca cosa.
Radu 6 – Ha svolto correttamente il suo compitino.
Marusic 5.5 – Nel primo tempo ha attaccato con più continuità, nella ripresa invece ha tirato i remi in barca.
Parolo 6 – In più di un’occasione ha rischiato il secondo giallo. D’altronde è un giocatore generosissimo che da tutto quello che ha anche contro avversari modesti.
Badelj 5.5 – Ha fatto rimpiangere Leiva, d’altro canto erano due mesi che sedeva in panchina.
57′ Leiva 6 – Con la sua classe ha cercato di mettere ordine a centrocampo, contenendo gli attacchi dei padroni di casa.
Luis Alberto 6 – Ha giocato un’infinità di palloni, firmando anche l’assist per il goal decisivo di Caicedo. Peccato per il problema fisico che l’ha costretto a chiedere il cambio.
65′ Lulic 6 – Ha dato il suo contributo in fase della gara in cui la Lazio ha badato a difendere il risultato.
Durmisi 5.5 – Ha corso tanto sull’out di sinistra, ma senza essere troppo pericoloso.
Caicedo 6.5 – Ha deciso l’incontro ma anche in questa gara positiva ha confermato di non avere il killer instinct tipico di un attaccante.
57′ Berisha 5.5 – Ha sbagliato molto, da lui ci si aspetta molto di più.
Immobile 6 – Ha accusato molto i postumi della battaglia di San Siro.
All. Simone Inzaghi 6.5 – La gente laziale è con lui e con questa Lazio. Quello che non è piaciuto di questa gara è stato l’atteggiamento della squadra, che era convinta di vincere con il minimo sforzo. Alla fine la vittoria è arrivata ma solo perché il Frosinone ha dimostrato di essere veramente poca cosa.
FROSINONE
Sportiello 6; Kranjc 6 (Dal 75’ Ciofani 5), Salomon 6, Capuano 5.5; Zampano 5, Chibsah 6.5, Viviani 6 (Dal 76’ Sammarco sv), Valzania 6 (Dall’81’ Trotta 6), Beghetto 6; Ciano 6, Pinamonti 5. All. Marco Baroni 6.
Arbitro: Michael Fabbri (Sez. Ravenna) 6.5
Marcatore: 36′ Caicedo (L)
FROSINONE (3-5-2): Sportiello; Salomon, Capuano, Krajnc; Zampano, Chibsah, Viviani, Valzania, Beghetto; Ciano, Pinamonti. A disp. Iacobucci, Marcianò, Goldaniga, Molinaro, Verde, Maiello, Gori, Paganini, Sammarco, Ciofani, Trotta. All. Marco Baroni.
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, Acerbi, Radu; Marusic, Parolo, Badelj (57′ Leiva), Luis Alberto (65′ Lulic), Durmisi; Caicedo (57′ Berisha), Immobile. A disp. Proto, Guerrieri, Kalaj, Zitelli, Patric, Romulo, Cataldi, Correa, Neto. All. Simone Inzaghi.
Arbitro: Michael Fabbri (Sez. Ravenna). Ass.: Tasso – Santoro. IV uomo: Di Paolo. VAR: Mazzoleni. AVAR: Passeri. NOTE. Ammoniti: 29′ Bastos (L), 44′ Caicedo (L), 60′ Leiva (L), 66′ Ciano (F). Recupero: 1′ pt.
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