Lo stemma di Roma si rifà il look, esplode la polemica

Sotto accusa l'inglesismo 'Rome and you'. I cerchi sullo stemma: "una trovata carnevalesca"
Giulia Felici - 13 Febbraio 2015

La Capitale si rinnova e per farlo ha deciso di perdere proprio questo appellativo nel logo, insieme alla tradizionale lupa. Il sindaco Ignazio Marino ha presentato lo scorso martedì, uno sdoppiamento dello stemma di Roma: ce ne sarà “uno istituzionale con corona e scritta Spqr e uno relazionale più duttile e dinamico per la promozione della città e per un pubblico internazionale”, così si legge nella nota pubblicata nel sito turistico ufficiale del Comune.

Il nuovo logo va a sostituire quello voluto dall’amministrazione Alemanno, che assegnò per la prima volta alla città un marchio turistico-commerciale mediante un concorso di idee.

roma

Il precedente logo voluto da Alemanno

Ad aver la meglio, allora, dal punto di vista grafico, l’immagine di una lupa stilizzata sul capitello. Ad avere la peggio, oggi, la città stessa che, nonostante tutti gli scandali, si vede cambiare il proprio logo ogni 3 anni.

“Quello istituzionale – rassicura Marino – sarà presente negli atti e nelle pratiche ufficiali, l’altro sarà il simbolo di riconoscimento nel merchandising dove lo scudo sarà incoronato da bolle colorate che in alcune applicazioni si trasformano in abiti, strumenti musicali e pellicole cinematografiche”.

logo1

Il nuovo logo del Sindaco Marino

Ma la novità che ha fatto più discutere il nuovo logo sono le parole scritte sopra allo scudo: “Rome and you”.

Il Comune le giustifica come il modo per sottolineare “l’esperienza unica e personale – continua la nota – che Roma offre: una città multiforme e schietta, da vivere in tutte le sue espressioni, a cui dare del tu”, ma il mondo politico e quello social si è schierato dalla parte della polemica.

La Sposa di Maria Pia

Soprattutto il centro destra capitolino ha definito questa scelta ridicola, una perdita dell’identità cittadina e nazionale e della solennità che da sempre caratterizza e identifica Roma, senza poi considerare i “coriandoli” sullo stemma apostrofati come una trovata carnevalesca. Su internet si esprimono invece i cittadini, molti apprezzano la modernità, molti altri rivendicano il significato che si portava dietro la scritta Spqr.

Marino vuole recuperare l’autenticità del dialogo diretto con i residenti e soprattutto con i turisti, parlando la stessa lingua. Ma forse prima di cambiare il logo, l’apparenza esteriore, sarebbe meglio guardare alla sostanza. Se l’obiettivo è quello di far sentire accolto e vicino chi arriva da lontano per godere delle bellezze della città eterna, si potrebbe partire da un sito comunale più usabile ed accessibile, da indicazioni stradali chiare, da mezzi di trasporto efficienti che magari siano dotati tutti dello schermo che indica le prossime fermate.

Partire da queste “piccolezze” per non vedere più stranieri in crisi di panico, uscire ad ogni stop di autobus e controllare il nome della zona nei pannelli gialli, o persi tra gli infiniti viali romani perché si sono allontanati troppo da via del Corso e dai Fori Imperiali.


Commenti

  Commenti: 3

  1. DUCCIO GUERRIERO


    Il Sindaco Marino, per fortuna ora non più Sindaco, è l’amministratore della città, non il suo padrone. Modificare lo stemma di Roma è una sciocca prepotenza. Per simili iniziative avrebbe dovuto prima sentire tutti i cittadini e poi obbedire alla volontà della maggioranza. Si comporta da prepotente come fu per Dalema quando senza avere ascoltato la volontà popolare si arrogò il diritto di restituire la stele di Axum, Oggi Marino annulla una realtà legata alla città da sempre spendendo denari per lo studio di una nuovo ridicolo stemma ma lascia la città senza le necessarie strisce stradali, senza chiudere le innumerevoli buche, senza ripulire le offensive scritte sui muri, senza togliere le erbacce dagli angoli dei marciapiedi, senza alcuna necessità di modificare lo stemma che non porta alla cittadinanza alcun beneficio.


  2. Certo questa sera vedendo il muro di jerry sono rimasta tanto dispiaciuta. Perché io ho 78 anni e non ne ero a conoscenza,forse non lo hanno chiesto a noi cittadini e già questo è deplorevole. Prima di morire vorrei rivedere la LUPA….se possibile…


    • Per tranquillità della signora Erminia, quello che Lei commenta è un articolo del 2015 e lo stemma della città di Roma, per decisione del Commissario succeduto al sindaco Marino, non è stato modificato.

Commenti