In questo periodo, freddo e umidità possono causare dolori articolari, o accentuarne l’intensità. Questo succede perché con l’abbassarsi delle temperature le articolazioni possono irrigidirsi ed essere meno elastiche. Con il freddo, poi, si tende a mantenere una postura contratta, responsabile dell’aumento di tensione a carico di muscoli, tendini e ossa.
Il mio consiglio è:
- coprirsi bene e a strati
- fare una doccia calda
- praticare attività fisica
- assumere una postura corretta
- dieta equilibrata.
Alleviare i dolori delle articolazioni è possibile adottando una dieta equilibrata che apporti buone quantità di vitamine, minerali e acidi grassi essenziali.
In particolare, non devono mancare:
- Vitamine E e C, oltre agli altri antiossidanti utili per proteggere le articolazioni dallo stress ossidativo (radicali liberi).
- Vitamine del gruppo B: vitamine utili per migliorare la motilità articolare, la forza muscolare e diminuire stanchezza e l’affaticamento.
- Omega 3: acidi grassi essenziali con una potente azione antinfiammatoria e rigenerante del sistema nervoso e dei nervi, efficace quindi anche contro nevralgie, sciatalgie…
- Sali minerali coinvolti nel metabolismo osseo come, calcio, boro, magnesio, per preservare il sistema osseo e articolare, oltre a zinco e selenio che hanno anche un forte potere antiossidante.
Nell’alimentazione quotidiana non bisogna dimenticare o sottovalutare l’importanza di alcuni cibi che aiutano particolarmente le articolazioni.
- L’olio extravergine di oliva è ricco di vitamina E, acidi grassi monoinsaturi e polifenoli, è, di fatto, un alimento protettivo e aiuta a ridurre l’infiammazione articolare.
Consigliati 5 cucchiaini al giorno per circa 25 grammi o più se non si è sovrappeso.
- Il pesce (come secondo 3 volte a settimana) come la frutta secca a guscio (3 noci ogni giorno), i semi ecc. sono alimenti ricchi di acidi grassi omega 3 (polinsaturi) sono anch’essi un valido aiuto naturale per contrastare le infiammazioni.
I semi di lino come le noci sono pratici e si possono aggiungere a frullati di frutta e insalate, aumentando così l’effetto protettivo della frutta e della verdura.
- Latte e latticini, in particolare il Grana Padano DOP: è un concentrato di latte che apporta tutti i nutrienti del latte intero, ma con meno grassi perché circa il 50% dei lipidi è eliminato durante la lavorazione e può essere consumato anche da chi è intollerante al lattosio. E’ ricco di calcio (1165 mg/100g), ha un elevato livello di proteine (33%) che apportano i 9 aminoacidi essenziali, molti dei quali con bioattività importanti sia per le malattie autoimmuni, sia per il benessere delle articolazioni.
In particolare va segnalata la lattoferrina, che è un aminoacido dalle riconosciute proprietà antinfiammatorie.
Inoltre il Grana Padano apporta molte vitamine del gruppo B (1,2,6, soprattutto la B12) e antiossidanti come la vitamina A, zinco e selenio.
- Lo zenzero e la curcuma sono spezie in grado di favorire l’eliminazione di tossine (causa di stati infiammatori) e di inibire degli enzimi coinvolti nella produzione di composti infiammatori nel corpo.
Utilizzare lo zenzero sotto forma di tisana costituisce un buon rimedio antinfiammatorio, anche per contrastare le infiammazioni dovute a osteoartrite e artrite reumatoide.
Usare la curcuma per insaporire primi e secondi piatti è un metodo naturale ed efficace per ridurre il dolore osteoarticolare.
Anche tutte le erbe aromatiche (basilico, rosmarino, prezzemolo) così come aglio e cipolla apportano grandi quantità di antiossidanti utili a prevenire l’invecchiamento precoce anche delle articolazioni.
Vegetali, in particolare quelli appartenenti alla famiglia delle crucifere (cavoli, broccoli, ravanelli, rucola…) e i vegetali a foglia verde scuro, come gli spinaci, contengono una buona dose di minerali alcalinizzanti in grado di riequilibrare il ph dell’organismo e prevenire o ridurre l’acidosi, fattore chiave nelle infiammazioni.
- La frutta e la verdura forniscono fibra, sali minerali, vitamine e antiossidanti, tutti fondamentali per ridurre l’infiammazione e proteggere le articolazioni.
Verdura e frutta dovrebbero essere consumate crude o cotte con molte precauzioni per mantenere le caratteristiche nutrizionali, in particolare la vitamina C che si trova nelle fragole, kiwi, in pomodori e peperoni, oltre a non disperdere minerali e flavonoidi, sostanze che aiutano a combattere gli stati infiammatori.
- Cereali integrali, sono quelli con il più basso indice glicemico e aiutano a tenere sotto controllo gli zuccheri, che danneggiano le articolazioni infiammandole e provocando dolore. Si può utilizzare l’avena a colazione, sotto forma di fiocchi o nelle zuppe, oppure farro e pasta di frumento integrale per i primi piatti, insaporiti con Grana Padano grattugiato al posto del sale.
Per ridurre lo stato infiammatorio, occorre limitare il consumo di cibi che possono incrementarlo come zuccheri semplici, carne e insaccati. Questi ultimi in particolare contengono abbondanti quantità di acido arachidonico, precursore delle prostaglandine, sostanze che innescano il fenomeno infiammatorio.
La carne è uno degli elementi che favorisce l’acidificazione dell’organismo, non va mangiata tutti i giorni, ma solo 2 volte a settimana senza superare i 300 g.
Anche il caffè va moderato (2-3 massimo al giorno) perché favorisce la migrazione del calcio dalle ossa con conseguente maggiore possibilità di osteoporosi.
La presenza di obesità aumenta il rischio d’insorgenza dell’artrosi, a causa del peso corporeo eccessivo che grava sulle articolazioni. Associare l’attività fisica a una dieta corretta a basso contenuto di grassi può contribuire a prevenirla o a trattarla.
Inoltre, l’esercizio fisico regolare ha una funzione essenziale nella prevenzione e nella cura di tutti i tipi di artrite: rinforza i muscoli che avvolgono e proteggono le articolazioni, contribuisce a prevenirne l’irrigidimento, favorisce il flusso sanguigno che le alimenta.
Per approfondimento:
https://www.educazionenutrizionale.granapadano.it
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