La scomparsa di Leonina Rondoni Forcella, presidente onoraria dell’ANPI di Centocelle

Vedova del partigiano Pilade Forcella, si è spenta il 17 aprile 2020
Francesco Sirleto - 18 Aprile 2020

All’età di quasi 90 anni (era nata infatti il 12 ottobre del 1930 a Cisterna di Latina) è morta ieri, venerdì 17 aprile, dopo essere stata colpita da un ictus 15 giorni fa, Leonina Rondoni Forcella, una delle donne più conosciute e amate del quartiere di Centocelle.

Vedova del partigiano Pilade Forcella (combattente nei GAP dell’VIII zona con il nome di battaglia Adriano), era stata, fin dalla più giovane età e negli anni dell’immediato dopoguerra, militante prima del Fronte della gioventù comunista e poi del PCI, dove si era particolarmente distinta come animatrice, nel quartiere di Centocelle, tanto delle lotte per l’emancipazione femminile, quanto dei movimenti per la casa e per i servizi sociali che contraddistinsero i quartieri della periferia est della Capitale dagli anni Cinquanta a tutti gli anni Ottanta. Sposatasi nel 1951, aveva fin da allora affiancato il marito Pilade nella sua infaticabile attività di testimone della memoria storica della lotta per la liberazione contro il nazifascismo e per il riconoscimento, anche sul piano istituzionale,  del contributo dato dal popolo della periferia alla guerra contro l’occupazione tedesca di Roma, nel periodo settembre 1943 – giugno 1944.

Insieme al marito (morto nel 2013) aveva fondato, nel 2006, la sezione ANPI di Centocelle intitolata a Giordano Sangalli, uno dei più giovani partigiani dei GAP, morto nella battaglia di Monte Tancia, in Sabina, il 7 aprile del 1944. Grazie alle iniziative intraprese dall’ANPI di Centocelle e dal suo Presidente Pilade Forcella, il quartiere è stato insignito, con provvedimento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella del 2017, della Medaglia d’oro al merito civile per il contributo offerto alla lotta di Liberazione.

Leonina, che dopo la morte del marito Pilade è stata eletta presidente onoraria della sezione ANPI di Centocelle, ha proseguito, finché le è stato possibile, nella sua attività di testimone soprattutto nelle scuole del territorio, sia elementari che medie, un’attività nella quale Pilade Forcella si era fortemente impegnato per decenni, consapevole della necessità di trasmettere alle giovani e future generazioni la memoria storica dell’antifascismo e della costruzione dell’Italia democratica e repubblicana. Un’attività che ha visto al suo fianco anche l’ultimo dei sopravvissuti di quella generazione di combattenti generosi e valorosi, l’attuale Presidente dell’ANPI di Centocelle, Modesto Di Veglia.

Nonostante la scomparsa di Leonina sia avvenuta in questo triste periodo di pandemia e di necessario distanziamento e auto isolamento, lunedì prossimo, 20 aprile, il feretro che accompagnerà la salma di Leonina nel suo ultimo viaggio, sosterà per una breve pausa in quella piazza delle Camelie nella quale è situata la lapide commemorativa dei martiri della Resistenza che abitavano a Centocelle e che, sacrificando la loro vita in scontri a fuoco oppure trucidati nelle Fosse Ardeatine, hanno offerto il loro sangue per la libertà e la rinascita dell’Italia.

 

Francesco Sirleto

Centocelle ha detto addio a Leonina Rondoni Forcella

L’ultima sosta in piazza delle Camelie, nel quartiere dove ha vissuto per più di 70 anni

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  1. Piango,cara leonina non ricevero piu le tue telefonate: martedi ci vediamo all anpi. Ora ritroverai il tuo Pilade.

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