Una strana lettera da via Balabanoff

di Federico Carabetta - 8 Ottobre 2015

E’ giunta in redazione una strana lettera proveniente da Via Balabanoff. Stranissima per molti versi, a cominciare dai destinatari. La lettera viene indirizzata – in primis,“per competenza” –  ad un giornale, come se la stampa avesse il potere di dirimere situazioni siffatte. La stessa lettera viene, ripetiamo stranamente, indirizzata solo “per conoscenza”  al Sindaco di Roma e ad un Ministero, tra l’altro quello di Grazia e Giustizia,  che in queste circostanze  “non ci azzecca”  un bel nulla.

La lettera la pubblichiamo così com’è. Non è difatti  nostro costume ed interesse cestinare le lettere od ignorare le segnalazioni che ci provengono in tutti i  modi e con tutti i mezzi di comunicazione.  Queste, come tutto quello che ci giunge – specie dai lettori – sono per noi la preziosa materia prima, da tesaurizzare utilizzandola.  Noi perciò siamo sempre disponibili alla pubblicazione anche, se quando occorre, in modo critico, quando cioè qualcuno intende strumentalizzare il mezzo di comunicazione con scritti volutamente imprecisi, tendenziosi  e con … firme improbabili.

CampiViaAlberiniEcco il testo della lettera: “siamo un gruppo di condomini che abitano in via Balabanof  (Colli Aniene) dove da circa 4 anni sono stati realizzati di fronte ai fabbricati, ad una distanza di circa 20 metri, 3 campi di calcio con relativi spogliatoi, tribune e luci… Ci risulta, inoltre, che circa tre anni fa è stata fatta una denuncia alla Procura dell Repubblica in quanto il campo, ceduto dal Comune di Roma o dal Municipio, sarebbe stato costruito irregolarmente. Ma di tutto questo nessuno ne parla, pensiamo per paura o minacce (?) …anche il vostro giornale non ne ha mai fatto notizia! Farete altrettanto con questa lettera, cestinandola, oppure verrete a dirci che il bene del quartiere è segno di educazione e cultura o di sport avere sotto le finiestre fino alle 23/24 urla, parolacce, intervento della forza pubblica e luci (fari) accese fino all’alba verso le nostre case? Speriamo, almeno, che questa lettera venga pubblicata dal vostro giornale o ce il giornale o il giornalista abbia l’onestà intellettuale di verificare i suddetti dati e ammettere che il problema suiste, che i dati mensionati sono veri e che con tutta onestà è tutto arenato o impantanato”.

I lettori di Via Balabanoff, devono solo tenerci informati sui fatti che sono per loro oggetto di disagio, e con onestà intellettuale.  Noi dobbiamo solo continuare come abbiamo sempre fatto: a informare.  Non trascurando di dare al disagio ampia, stentorea, voce. Lo abbiamo fatto per molti anni, fin da quando lamentavano  l’incuria di quel vasto fondo di via degli Alberini e il suo abbandono, fino all’ultimo e decisivo episodio, quello del rave party che tenne sveglia via Balabanoff tutta la notte dell’Epifania, dalla sera fino alla tarda mattinata del giorno successivo.

Per finire, ci piacerebbe venisse ricordato  che i nostri articoli, hanno seguito la storia del quartiere e contribuito a sanare, tra le altre, anche quella scabrosa situazione, pur essendo costati al nostro redattore locale più che semplici insulti e minacce.

Altri puntuali nostri articoli hanno  tenuto a smascherare anche quelle che molto coloritamente definimmo  le “bufale” che intorno al campo sportivo di via degli Alberini venivano di volta in volta diffuse.

Facendo una facile ricerca sul nostro sito digitando “campo sportivo Via degli Alberini”, si possono leggere buona parte degli articoli sull’argomento.

Comunque, qui di seguito, pubblichiamo solo alcuni link.

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https://abitarearoma.it/centro-sportivo-via-degli-alberini-caradonna-sollecita-alemanno/

https://abitarearoma.it/fare-chiarezza-su-via-degli-alberini/

https://abitarearoma.it/dal-centro-sportivo-occupato-di-via-degli-alberini-disturbo-della-quiete-pubblica

https://abitarearoma.it/nessun-attentato-al-verde-di-via-balabanoff/

https://abitarearoma.it/campo-sportivo-di-via-alberini-la-protesta-dei-residenti/

 


Commenti

  Commenti: 1

  1. annamaria barberini


    non so chi ha scritto la lettera, ma vi assicuro che è tutto vero.viviamo come in un campo di concentramento con i fari puntati sulle nostre facciate. urla fino a tardi. vogliamo soltanto che i fari vengano rivolti in basso sul campo e chi usa il campo sia più civile.

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